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Archivio per September, 2008

Human Network Live Effect

2008-09-24 per Lucia in Blogosfera

Conosci www.hnle.it? Ne avrai già sentito parlare, no? Come no? Ma tutti lo conoscono! Mi riferisco a una nuova iniziativa. Infatti, il nostro carissimo collega Luca Conti sta vivendo una nuova esperienza perché sta partecipando alla nuova reality Human Network Live Effect. Se non l’hai ancora fatto, vai su hnle.it e seguilo live! Insieme a lui ci sono altri 4 ragazzi che vivono nella Leaf House.

La Leaf House è una casa che vive con l’energia del sole e rimette dell’energia pulita nell’ambiente. Si tratta quindi di un’iniziativa che rispetta l’ambiente. Finalmente…una reality che mi interessa! Tieni sotto’occhio l’impatto ambientale dei protagonisti (e per voi maschi, Andrea Delogu). O segui i viaggi di Thelma (Alessandra Ceserano), un “fenomeno sociologico“. Ogni giorno ci sono nuovi ospiti (via conference call) e novità (come si fa a far funzionare il piano cottura in vetroceramica?). Trattano inoltre argomenti molto interessanti quale marketing, ONG, ecc.

Non sei ancora convinto? Guarda il “Best of” del primo giorno (c’è anche Simone, un nostro BuzzAngel!):


Tutto può cambiare

2008-09-22 per Lucia in Campagne

Giovedì 18 settembre è uscito il libro che molti attendevano con ansia: Tutto può cambiare. Il libro è edito Garzanti e scritto da Jonathan Tropper. Parla della vita, dei progetti del protagonista che sembra avere tutto programmato. Ma come sappiamo, non si può sempre controllare il destino, si può solo cercare di guidarlo e cambiare direzione.

Noi a BuzzParadise siamo contenti di aver potuto condividere questa storia del cambiamento con te e di leggere i diversi aneddoti dei blogger che hanno raccontato un momento decisivo nella propria vita. A proposito di cambiamenti, il nostro consulente preferito sta vivendo una nuova esperienza: la realizzazione della sua prima reality! Lo troverai su www.hnle.it.

Photo credit: Garzanti


BlogFest, ne vogliamo ancora!

2008-09-15 per Luca in Blogosfera

Ci siamo divertiti come dei pazzi alla BlogFest

La pioggia ha purtroppo limitato i movimenti durante il fine settimana ma non sono mancati i momenti di riflessione, divertimento e convivialità.

In rete di moltiplicano i commenti sui blog e le foto su Flickr, tutte da vedere. Curioso che nelle stesse ore si svolgesse un'altra BlogFest, questa volta a Brooklyn!

(l'immagine un po' nonsense è stata scattata da Gaspar Torriero a fianco del set fotografico inscenato dalla nuova edizione di Wired Italia, proprio quando stava per approssimarsi un fortunale)


Carrefour, il passaparola dei blog per la solidarietà

2008-09-14 per Luca in Blogosfera

Il passaparola in rete è una forza della Natura. In BuzzParadise ce ne occupiamo tutti i giorni, come sanno bene le aziende e i BuzzAngel che coinvolgiamo in tante diverse campagne.

Il passaparola può però anche essere fortemente negativo e i blog sono un strumento potentissimo nell’amplificare un piccolo fatto degno di essere raccontato e conosciuto dal grande pubblico.

Il caso di Barbara, nostra amica, lo dimostra. Il suo bambino è stato vittima di un caso di discriminazione triste quanto vero e Barbara ha pensato bene di far conoscere a tutti i suoi lettori cosa fosse successo, proprio durante un evento dedicato ai bambini con i personaggi di Cars.

La gioia si è tramutata in sofferenza e pianto per l’insensibilità di alcuni addetti del centro commerciale Carrefour di Assago, come Barbara racconta in maniera dettagliata.

I blogger italiani non sono rimasti con le mani in mano e, nonostante la domenica, hanno avviato un passaparola, tuttora in corso, per denunciare il fatto e chiedere giustizia da parte dell’azienda.

Barbara ha tutta la nostra solidarietà e, nel nostro piccolo, anche BuzzParadise invita tutti i membri della community a far conoscere questo episodio, perché non accada più, al pubblico più vasto.

(immagine Kuros)


I pensieri della boss II: la sfida del management multiculturale

2008-09-11 per Célina in Detto tra noi

Con la globalizzazione e lo straordinario sviluppo d’Internet, gestire e accettare la diversità culturale sembra cosa fatta. In effetti, è piuttosto incredibile che si possa comunicare con persone provenienti da luoghi diversi in modo quasi immediato. Oggigiorno, grazie alla democratizzazione di determinate destinazioni di viaggio, si viaggia di più ed è più facile conoscere altre culture. Tutto ciò è bello sulla carta. Ma cosa vuol dire in un contesto concreto, nell’ambito del business per esempio? O nell’ambito ancora più specifico del mestiere di BuzzParadise: sapere relazionare con i blogger?

Nel mio team ho un italiano, un cinese, una coreana, un’italo americana, uno spagnolo, un franco giapponese. I miei clienti sono spagnoli, americani, francesi, italiani, tedeschi o, anche più recentemente, israeliani. Ho contatto regolare con i blogger inglesi, francesi, svizzeri, svedesi, spagnoli, cinesi, americani o giapponesi. Questo fa sicché le nostre giornate siano abbastanza intense ovviamente. Impariamo molto in quanto all’adattabilità perché dobbiamo essere sempre pronti ad essere flessibili. Alla fine, ce la caviamo bene. Ma essere in grado di parlare una lingua ovviamente non basta. Ce ne rendiamo conto con i blogger tedeschi, per esempio, che sono abbastanza chiusi a collaborare anche se parliamo la loro lingua. Questo succede molto meno nei paesi mediterranei.

Un altro problema riguarda l’integrazione diaria dei nostri colleghi che non parlano francese. Il nostro collega cinese non parla una parola di francese…e siamo un’azienda con una cultura completamente francofona. Ti puoi immaginare che si senta un po’ solo. A volte, io stessa mi sorprendo di mandare le email in francese a tutto il team quando l’italiano e il cinese non capiscono la lingua. Stabilire l’inglese come lingua comune è qualcosa che effettivamente permetterebbe di migliorare la comprensione e l’espressione orale a livello basico. Un’altra cosa ancora sarebbe fissare dei giorni in cui si parlerebbe solo inglese o accompagnare i nostri colleghi nel loro apprendimento del francese per esempio. Ma ciò non risolve necessariamente la problematica manageriale in un ambiente variato dal punto di vista culturale. La lingua non è che un elemento di una cultura. Certi modi di fare, di dire le cose possono essere percepiti bene o male secondo la cultura. E, ovviamente, la cultura dominante si preoccupa poco di prendere ciò in considerazione perché non si ha tempo, perché non ci si pensa, o anche semplicemente perché si è pigri.

La vera sfida delle aziende del XXI secolo, e a maggior ragione quella di BuzzParadise, sarà la loro capacità di aprirsi alle differenze culturali sia nel management quotidiano sia nel saper apprezzare il migliore di ogni cultura. Gli americani sono bravi venditori, i tedeschi sono molto meticolosi e seri, gli italiani sono predisposti alle relazioni umane, gli indiani sono bravi ingegneri…ovviamente questi esempi sono molto cliché. In ogni caso, se si sa apprezzare queste qualità e integrarle nell’azienda, possono costituire un vero punto di forza!

Tradotto da Lucia.



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